Gli oppioidi sono farmaci essenziali per il trattamento del dolore moderato-severo, sia oncologico che non oncologico. La gestione domiciliare della terapia oppioide richiede una competenza infermieristica specifica per garantire efficacia analgesica ottimale e prevenzione degli effetti avversi, in particolare nelle fasi di titolazione del dosaggio.
L'infermiere domiciliare per la terapia oppioide monitora: l'efficacia analgesica con scala NRS (valutazione dolore a riposo e in movimento), la sedazione eccessiva con scala di Ramsay o RASS, la frequenza respiratoria (rischio di depressione respiratoria nelle prime fasi), la stipsi (effetto avverso quasi universale degli oppioidi, da prevenire sistematicamente con lassativi osmotici), nausea e vomito, e prurito.
La rotazione degli oppioidi è una strategia terapeutica utilizzata quando un oppioide perde efficacia o produce effetti avversi inaccettabili: l'infermiere collabora con l'algologo nel calcolo delle dosi equianalgesiche e nel monitoraggio della transizione da un oppioide all'altro.
Le siringhe driver (infusori elastomerici o elettronici) per la somministrazione continua sottocutanea di oppioidi sono strumenti fondamentali nelle cure palliative: l'infermiere programma, carica e monitora questi dispositivi durante le visite domiciliari, garantendo il controllo continuo del dolore anche nelle ore in cui non è presente.
📚 Evidenze scientifiche
- WHO (2018). «WHO guidelines for the pharmacological and radiotherapeutic management of cancer pain in adults and adolescents». Geneva: World Health Organization.
- Caraceni A. et al. (2012). «Use of opioid analgesics in the treatment of cancer pain». The Lancet Oncology, 13(2), e58–e68.
- Fanelli G. et al. (2021). «Raccomandazioni per la terapia del dolore cronico con oppioidi». Minerva Anestesiologica, Torino.