Il Parkinson avanzato è caratterizzato da fluttuazioni motorie gravi, discinesie invalidanti e disturbi non motori severi che non rispondono adeguatamente alla terapia orale convenzionale. Le terapie di device-aided — infusione intestinale di levodopa-carbidopa gel (LCIG, Duodopa) e infusione sottocutanea continua di apomorfina — rappresentano le soluzioni terapeutiche avanzate che l'infermiere domiciliare gestisce con competenza specifica.
La gestione domiciliare della pompa Duodopa (LCIG) comprende: verifica del funzionamento del dispositivo di infusione, manutenzione e sostituzione della cassetta del gel, cura della gastrostomia attraverso la quale viene somministrato il farmaco, ottimizzazione della dose basale e dei boli supplementari in accordo con il neurologo, e risoluzione dei problemi tecnici più comuni (allarmi, occlusioni del catetere).
Per l'apomorfina per via sottocutanea continua, l'infermiere gestisce: selezione e rotazione dei siti di iniezione per prevenire i noduli sottocutanei, preparazione e carica delle siringhe, monitoraggio degli effetti avversi (nausea, allucinazioni, ipotensione ortostatica, comportamenti compulsivi), e formazione del caregiver per la gestione quotidiana.
La cura palliativa nel Parkinson avanzato è un aspetto crescentemente rilevante: l'infermiere coordina con il team di cure palliative la transizione verso un approccio comfort-oriented quando le terapie modificanti la malattia non sono più appropriate.
📚 Evidenze scientifiche
- Olanow C.W. et al. (2014). «Continuous intrajejunal infusion of levodopa-carbidopa intestinal gel for patients with advanced Parkinson's disease». The Lancet Neurology, 13(2), 141–149.
- Katzenschlager R. et al. (2005). «Subcutaneous apomorphine infusion». Neurology, 65(9), 1481–1483.
- Bhidayasiri R. et al. (2019). «Evidence-Based Recommendations for Infusion Therapies for Motor Complications in Parkinson’s Disease». Journal of the Neurological Sciences, 400, 299–305.