La fisioterapia respiratoria domiciliare è un insieme di tecniche manuali e strumentali che mirano a liberare le vie aeree dalle secrezioni, migliorare la ventilazione polmonare e ridurre il lavoro respiratorio. È indicata in pazienti con BPCO, fibrosi cistica, bronchiectasie, polmoniti, e nella prevenzione delle complicanze respiratorie nei pazienti allettati.
L'infermiere domiciliare esegue o supervisiona: aerosolterapia con broncodilatatori, mucolitici e antibiotici per via inalatoria, drenaggio posturale con posizioni specifiche che sfruttano la gravità per mobilizzare le secrezioni, percussione toracica (clapping) e vibrazione, assistenza alla tosse con tecniche di facilitazione (huffing, tosse assistita manuale), e utilizzo di dispositivi per la clearance delle vie aeree (Flutter, Acapella, PEP mask).
Per i pazienti ventilati o con cannula tracheostomica a domicilio, la fisioterapia respiratoria include anche l'aspirazione delle secrezioni tracheo-bronchiali con sondino sterile, la cura della tracheostomia e la gestione del ventilatore meccanico domiciliare.
La prevenzione della polmonite da aspirazione nei pazienti con disfagia è un altro campo di intervento della fisioterapia respiratoria domiciliare: tecniche di deglutizione sicura e posizionamento corretto durante i pasti riducono significativamente questo rischio.
📚 Evidenze scientifiche
- McIlwaine M. et al. (2017). «Airway clearance physiotherapy in cystic fibrosis». Cochrane Database, 2017(7), CD007676.
- Osadnik C.R. et al. (2012). «Airway clearance techniques for chronic obstructive pulmonary disease». Cochrane Database, 2012(3), CD008328.
- AIPO (2021). «Linee guida per la fisioterapia respiratoria domiciliare». Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, Roma.